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Il bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio è un documento contabile, redatto (compilato) dagli amministratori, o da chi da essi incaricati, alla fine di ogni periodo amministrativo, che determina da una parte il risultato economico d'esercizio (reddito) e dall'altra la situazione patrimoniale e finanziaria dell'impresa alla fine del medesimo. Dev'essere compilato secondo le norme previste:

Dal codice civile;
Dal testo unico delle imposte sui redditi (TUIR);
Dai principi contabili.

I principi contabili sono:

Continuità

Prudenza
Competenza
Separazione
Costanza
Prevalenza della sostanza sulla forma
Continuità
tutte le valutazioni devono essere effettuate con il presupposto del funzionamento aziendale, nella prospettiva che l’azienda continui nel tempo la sua attività nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato. Tutto questo significa che le valutazioni non devono essere effettuate come se si volesse liquidare il patrimonio vendendo tutti i beni, e pagando tutti i debiti, ma tenendo presente le evoluzioni future cui parteciperanno i beni oggetto di valutazione.

Prudenza.
Nella determinazione del reddito:

si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza anche se conosciuti dopo la chiusura dell’esercizio.

Separazione
affinché l’informazione fornita dal bilancio sia corretta occorre che, se in una voce di bilancio sono compresi elementi eterogenei, questi vengano valutati separatamente gli uni dagli altri e non compensati.

Costanza
per limitare la possibilità di manovra, (cambiare di anno in anno a seconda della convenienza, i criteri di valutazione) di coloro che redigono il bilancio e per consentire la comparabilità dei bilanci nel tempo e fra aziende dello stesso settore, non è consentito, se non in casi eccezionali, di modificare i criteri di valutazione.

Prevalenza della sostanza sulla forma
 afferma che la valutazione delle voci nelle quali registrare le operazioni è determinata dalla loro funzione economica.

Il bilancio d'esercizio è formato da tre documenti:

  • Conto economico

Il Conto Economico è il documento del bilancio che contiene i costi e i ricavi di competenza dell'esercizio preso in considerazione dal bilancio. La differenza tra ricavi e costi illustra il risultato economico conseguito dalla società: se positivo è detto utile e se non distribuito va ad incrementare il capitale netto, se negativo è detto perdita e va a decrementare il capitale netto.

La forma scalare consente di esporre risultati parziali progressivi, che evidenziano come si è formato il reddito d'esercizio e che indicano il contributo delle varie aree di gestione alla sua formazione:

risultato della gestione caratteristica o tipica
risultato dopo la gestione patrimoniale (gestione accessoria).
risultato dopo la gestione finanziaria
risultato dopo la gestione straordinaria
risultato prima delle imposte
risultato dell'esercizio (risultato della gestione complessiva, al netto delle imposte, ottenuto tenendo conto delle opportunità offerte dalla normativa fiscale).


Gestione caratteristica (tipica)
Comprende i ricavi e i costi della gestione tipica dell'azienda, è l'attività volta a realizzare l'oggetto dell'impresa. In primo luogo, si considerano i ricavi per vendite o prestazioni di servizi, ai quali vanno sottratti i costi di produzione e le spese commerciali, amministrative e generali.

Gestione non caratteristica (patrimoniale/atipica/accessoria)
Rientrano nell'ambito della gestione extra-caratteristica tutti i fenomeni e tutte le operazioni (e quindi gli oneri e i proventi) estranee alla gestione tipica (marginale) ma che si verificano e si svolgono con continuità nel corso dell'esercizio (periodo amministrativo).

Gestione finanziaria

È l'attività di gestione volta al reperimento dei mezzi finanziari necessari all'attività d'impresa e all'impiego delle risorse eccedenti. In particolare, la direzione finanziaria deve, attraverso la gestione dei flussi di entrata e di uscita, essere in grado di assicurare la liquidità aziendale evitando una sottocapitalizzazione dell'azienda, ossia evitando un eccessivo indebitamento.

Gestione straordinaria
La forma scalare del conto economico consente di distinguere i componenti ordinari del reddito da quelli straordinari che, in quanto tali, sono irripetibili. Il termine straordinario è legato non all'eccezionalità o all'anormalità degli eventi da cui gli stessi derivano, bensì all'estraneità della fonte del provente o dell'onere all'attività ordinaria.

  • Stato patrimoniale

Lo Stato Patrimoniale è il documento che definisce la situazione patrimoniale di una società in un determinato momento.

Lo Stato patrimoniale è costituita da sezioni contrapposte: a sinistra vi è l'attivo e a destra il passivo.

Nell'attivo vengono inserite le attività o investimenti, nel passivo le fonti di finanziamento, ossia le passività e il capitale netto.

Attività o Investimenti:

Liquidità immediate
Liquidità differite
Rimanenze (che possono essere riassunte con la voce Attività correnti o attivo circolante)
Immobilizzazioni tecniche (materiali e immateriali)
Immobilizzazioni finanziarie, che possono essere riassunte nella voce Attività fisse (o attivo immobilizzato)
Fonti di finanziamento:

Passività a breve scadenza
Passività a media e lunga scadenza (che rappresentano le fonti esterne)
Capitale sociale
Riserve di utili, che rappresentano le fonti interne

  • Nota integrativa

La nota integrativa è un documento che illustra le decisioni prese dagli amministratori dell’impresa nel redigere il bilancio, in modo da favorirne l’intelligibilità, spiegando dettagliatamente le voci inserite nello SP (Stato Patrimoniale) e nel CE (Conto Economico).

La Nota integrativa svolge quindi: a) Una funzione descrittiva di voci iscritte nei documenti contabili del bilancio b) Una funzione esplicativa delle decisioni assunte in sede di valutazioni c) Una funzione informativa e integrativa per quei dati che per la loro natura qualitativa o extracontabile non fanno parte dello stato patrimoniale e del Conto economico.

La Nota integrativa deve contenere :


1) criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio;
4) variazioni intervenute delle voci dell'attivo e del passivo;
5) elenco delle partecipazioni;
6) ammontare globale dei debiti di durata residua superiore a cinque anni;
8) ammontare degli oneri finanziari imputati nell'esercizio a voci dell'attivo;
11) ammontare dei proventi da partecipazioni, diversi dai dividendi;
18) azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni e titoli emessi dalla società, specificando il loro numero e i diritti che essi attribuiscono